Certificazione delle persone – Project Manager – UNI 11648:2016

Contesto

Con l’avvento dell’Industria 4.0, la specializzazione avanzata del terziario e le recenti modifiche al codice appalti della Pubblica Amministrazione, l’organizzazione per progetti sta affermandosi come una soluzione efficiente per raggiungere gli obiettivi tenendo sotto controllo costi e tempi. Tutti i comparti necessitano di figure professionali che, oltre a competenze tecniche specifiche, possiedano anche abilità e conoscenze trasversali, per garantire a tutte le parti coinvolte competenze di gestione dei singoli progetti.

Il progetto e il project management.

La norma internazionale ISO 21500 “Guida alla gestione dei progetti” definisce il progetto come un insieme unico di processi, composti da attività coordinate con date di inizio e fine, realizzate per conseguire gli obiettivi del processo stesso. Ecco che, per la gestione dei progetti, diventa indispensabile il coordinamento delle varie attività con iniziative ed indicatori atti a sovrintendere e monitorare le competenze richieste, il team, il budget ed i tempi e i rischi.

Il project manager UNI 11648:2016

Il project manager, figura da tempo codificata nel mondo anglosassone, suscita un’attenzione crescente in Italia. La norma UNI 11648 individua le competenze e le abilità che devono essere possedute dal project manager, in affiancamento alla conoscenza di massima del settore specifico. Si tratta di competenze trasversali che vanno dalle capacità di selezione risorse umane per la composizione del team all’analisi degli scostamenti, dal risk manager al reporting nei confronti di committenti e stakeholders.

La certificazione del Project Manager può essere richiesta da privati e pubbliche amministrazioni per l’affidamento della direzione di progetti ed è in ogni caso un biglietto da visita prezioso per liberi professionisti o manager che operano in contesti caratterizzati da organizzazione per obiettivi.

I requisiti

La norma UNI 11648, seguendo il principio di verificare le reali competenze del candidato a prescindere dal percorso formativo, non impone una formazione obbligatoria né un titolo di studio di accesso. Si dovrà però dare evidenza di avere operato all’interno di progetti o come project manager per un periodo di 2-3 anni.

Si consiglia comunque un percorso formativo, strutturato oppure come studio individuale, per i Project Manager che pur in possesso delle necessarie competenze non abbiano confidenza con le terminologie specifiche.

L’esame di certificazione si compone di parti scritte, role play e parti orali ed è quindi un momento in cui il Project Manager candidato ha modo di dimostrare alla commissione AJA di essere in possesso dei requisiti richiesti.